Quando cambiare la piastra per capelli è indispensabile: 3 consigli degli esperti.

piastra per capelli

La piastra per capelli è uno strumento indispensabile per tutti gli amanti della chioma curata ed elegante, uomini o donne che siano.

Molti la utilizzano così assiduamente da consumarla, ma spesso continuano a sfruttare un prodotto obsoleto perché poco informati su come e quando è necessario gettarla. Ma esistono alcuni elementi fondamentali per capirlo.

Quando cambiare la piastra per capellipiastra per onde

In media le piastre per capelli di buona qualità, acquistate ad un prezzo che oscilla fra i 50 ed i 60 €, durano dai 2 ai 3 anni, se l’uso non è stato frequentissimo e sono state adottate tutte le norme di manutenzione indicate nei manuali dell’elettrodomestico.

Secondo gli esperti di piastrepercapelli.info la piastra per capelli va gettata, per acquistarne una nuova quando si verifica almeno uno di questi eventi.

1.La piastra non scalda come prima

Molte piastre permettono di regolare dal manico la temperatura massima di riscaldamento. Con il tempo però il termostato interno si usura e la temperatura indicata potrebbe non essere più quella effettiva dell’oggetto.

Lo si capisce principalmente dalla durata della piega. Un’acconciatura fatta a temperature più alte resta perfetta per molto di più.

2. Filo deteriorato

Una piastra per capelli danneggiata non è solo inutile ma può essere addirittura pericolosa.

A volte, infatti, il cavo di alimentazione può fondersi esternamente, per contatti accidentali con la piastra riposta ancora calda. Escono allo scoperto, in questo modo, i fili elettrici interni: la cosa non è del tutto innocua.

Controllare il filo può essere una buona prassi per evitare pericoli inutili, soprattutto se si considera che spesso, questo genere di elettrodomestici viene utilizzato in bagno. Se il cavo è danneggiato meglio comprare qualcosa di nuovo.

3.Il rivestimento

Oggi sul mercato vengono commercializzate piastre per capelli con rivestimenti non solo in metallo ma anche, ad esempio, in ceramica.

Queste coperture, che aumentano l’uniformità della diffusione del calore sul capello e ne migliorano la lucentezza , possono usurarsi con i continui sfregamenti, rendendo molto meno efficiente il prodotto.

Quando ciò accade è arrivata l’ora di scegliere una nuova piastra capelli.

Come scegliere una nuova piastra: le novità sul mercato ed alcuni consigli.

piastra per capelli GHD

Il mondo dell’hair beauty è così pieno di prodotti da rendere davvero complessa la scelta di un nuovo ferro per le acconciature.

Oggi esistono piastre agli ioni, piastre a vapore, spazzole elettriche liscianti: veramente un universo nel quale perdersi. Alcuni marchi e prodotti però si sono distinti nell’ultimo anno per la loro efficienza e prezzo conveniente.

Ad esempio due arricciacapelli acquistatissimi nel 2017 sono stati il Babyliss Pro Perfect Curl ed il modello molto simile Miracurl.

Anche le piastre professionali GHD hanno aumentato a dismisura la loro notorietà tanto da venir acquistate anche dai non professionisti del settore hair beauty.

Le tante opportunità non possono essere elencate tutte, ma nella scelta di una nuova piastra basta seguire qualche accortezza.

Lesinare sul prezzo non è una buona opzione: una piastra capelli da 15 euro non potrà durare più di qualche mese. Con un investimento di appena 30 euro di più,invece,ci si potrà accaparrare già un prodotto di qualità ottimale per l’uso quotidiano.

Infine, una volta acquistata la piastra, meglio fare sempre manutenzione, per evitare acquisti multipli prima del tempo e garantirsi una chioma da urlo.

 

 

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