Chi sono i Travel Blogger e cosa fanno?


Travel blogger” significa letteralmente “blogger di viaggi”, dove “blogger” è quella persona che ha un “blog”, ovvero un sito online aggiornato giornalmente (per i blogger professionisti) o periodicamente (per i blogger dilettanti), in cui scrive recensioni e pubblica “post”, cioè articoli, di viaggi, città, hotel, ristoranti, musei, eventi, o di tutto quello che è legato a viaggi, vacanze, tour, o turismo più in generale, ma solo dopo averlo sperimentato personalmente. Quindi un “travel blogger” è un redattore di viaggi.

Un travel blog può essere creato e gestito da una sola persona, un travel blogger, da più travel blogger, magari specializzati in Stati o in zone del Mondo diverse, o da uno o più travel blogger e da persone con altri ruoli, ad esempio esperti di informatica, grafica, marketing, ecc.

Come accennato prima, la caratteristica fondamentale per essere un travel blogger (o un travel blogger professionista e professionale) consiste nel recensire solo ciò che si è provato personalmente; un’evento a cui si è partecipato, un hotel che ci ha ospitato, un ristorante che ci ha invitato, un viaggio che ci è stato offerto, poco importa se il servizio è stato pagato o ci è stato regalato, un buon travel blogger sa che la professionalità consiste nel non farsi condizionare e nel dovere di essere coerenti e corretti verso i propri lettori, dando solo e tutte le informazioni corrette e complete dell’esperienza vissuta, facendo capire quali sono i dati e quale l’opinione personale, anche a costo di perdere futuri possibili inviti da quell’imprenditore non soddisfatto della recensione fatta sul suo hotel, ristorante o evento.

Esistono molte discussioni online tra giornalisti e blogger, in cui vengono considerate soprattutto le similitudini a scapito delle profonde differenze, e alla fine delle quali ogni categoria si crede superiore e migliore dell’altra.
In realtà tra giornalisti di viaggio e travel blogger c’è una differenza proprio alla base: i giornalisti devono, comunque, seguire, almeno in parte, la linea della propria rivista e rispondere in tutto e per tutto alla propria redazione, con una libertà di scelta se non limitata, almeno vincolata; i travel blogger invece sono i creatori del proprio blog, e dunque hanno libertà totale sulla scelta delle tematiche, sul modo di affrontarle, sulle modifiche, pertanto sono molto più liberi.
Si pensa che i giornalisti siano dei professionisti e i blogger dei dilettanti, ma questo non è assolutamente vero: c’è il giornalista professionista e quello dilettante, e il blogger professionista e quello dilettante; come detto prima la professionalità deriva dall’onestà con cui si recensisce ai propri lettori.

Sono sempre di più i comuni, i tour operator, le associazioni, le catene alberghiere, gli hotel, che organizzano eventi, ed invitano gratuitamente i travel blogger, più noti e più seguiti, per mostrarsi e farsi conoscere, con l’obiettivo di far sì che i blogger pubblicizzino quando visto, quanto provato, quanto fatto, su blog e social network, arrivando a nuovi possibili clienti.
Agli operatori, creare eventi per travel blogger costa molto meno che pubblicizzarsi con manifesti o su siti, e in più sanno che saranno visti da persone già potenzialmente interessate ad usufruire di quel servizio, ovvero i lettori dei blog di viaggio.

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