Incontinenza da sforzo: l’efficacia del metodo THD Gatekeeper

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Forse non tutti sanno che i problemi di incontinenza fecale non si manifestano solo ed esclusivamente nelle persone anziane, ma anche in chi è più giovane. Ad esempio, secondo una statistica elaborata da Enk et al. il 30% dei pazienti che soffrono di malattie gastrointestinali hanno sintomi anche di incontinenza; peccato che però solamente nei 5% dei casi tali problemi vengano riportati sulla cartella clinica.

Un’ampia casistica di persone afflitte dal disturbo la si ritrova anche fra le donne che hanno avuto un bambino, e che durante il parto hanno subito dei danni al pavimento pelvico. Per capire quanto il fenomeno sia diffuso basta ricordare che, nella quarta decade di vita, il rapporto fra uomini e donne che soffrono di incontinenza rettale è di 9 a 1.

Pur nella drammaticità di alcuni casi, guarire dall’incontinenza da sforzo si può: per farlo è possibile ricorrere al metodo THD Gatekeeper, che è basato sull’impianto di protesi espandenti che aiutano lo sfintere a tornare alla sue originarie funzionalità.

Chi desidera saperne di più sul metodo potrà visitare il sito incontinenzafecale.it, dove trovare informazioni utili sulla patologia ma soprattutto sui metodi di cura. La chirurgia secondo l’approccio THD Gatekeeper è ben tollerata dal paziente, minimamente invasiva e caratterizzata da percentuali di successo e durata nel tempo molto elevate, come dimostrato da un’indagine pubblicata sul British Journal of Surgery, prestigiosa rivista medico-scientifica internazionale.

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