Moscato, storia e tradizione


Molto spesso siamo superficiali e identifichiamo un vino semplicemente da un’etichetta, questo per il semplice fatto che non siamo esperti del settore e non sappiamo esattamente cosa ci sia dietro a un prodotto, vediamo solo la lavorazione finale di un qualcosa che parte da molto prima.

La storia del vino molto spesso è la storia di una famiglia che da tempo investe in una passione e in una tradizione alla quale crede fortemente, per questo motivo nel corso del tempo, la famiglia attraversa le sue fasi, da nonno a padre a figlio, le cose cambiano ma una cosa resta sempre uguale.

La passione per un prodotto è quell’elemento che non deve mai mancare, sapere di lavorare a contatto con la terra, conoscere in maniera approfondita la lavorazione di un determinato vino è quello che lega la storia di una famiglia, quello che cambia è il metodo di lavorazione.

Avere alle spalle oltre due secoli di tradizione, vuol dire essere persone esperte che da sempre conoscono e trattano un prodotto specifico, per questo motivo parlare semplicemente di moscato, molto spesso vuol dire non dare la giusta rilevanza al modo di lavorare un prodotto come il vino

Dobbiamo ricordare subito una data molto importante, il 1820, esattamente da questa data la famiglia Tosti produce un vini e spumanti, dei vini piemontesi che rappresentano molto di più di quello che possiamo pensare, avere alle spalle due secoli di storia, vuol dire essere profondi conoscitori di una materia.

Il vino diventa molto di più di un semplice prodotto imbottigliato e venduto, si trasforma nel simbolo di una famiglia che da sempre investe in tradizione, ricordando quello che da tempo i nonni e ancora prima di loro i fondatori hanno fatto per creare un prodotto unico e nello stesso tempo in innovazione.

Non possiamo pensare di creare un prodotto, lavorarlo, cercare di ottenere dalla terra gli elementi che lo compongono, dimenticando come la tecnologia e il progresso rendono magari obsoleto un certo modo di produrre, nello stesso tempo non possiamo neanche dimenticare come la tradizione si debba sempre sposare alla tecnologia.

La saggezza e la competenza acquisita, si devono sempre confrontare con la tecnologia che mette a disposizione ritrovati che un tempo non erano neanche pensabili, guidare un’azienda vuol dire dover raccogliere sempre nuove sfide.

La famiglia Tosti conosce il proprio mestiere, una famiglia e nello stesso tempo un’azienda moderna che si deve confrontare oggi con le sfide di un mercato quello dei vino molto cambiato, da questa consapevolezza arriva la voglia e la volontà di fare sempre meglio, cercando nuove soluzioni e nuovi sapori, non dimenticando però il senso delle tradizioni che accompagna la creazione di un vino italiano.

Saper coniugare tradizione e innovazione, vuol dire riuscire a essere competitivi su un mercato quello dei vini, dove da sempre il buon fare italiano si conosce, la qualità del prodotto e l’eccellenza nella lavorazione, rendono l’Italia uno dei mercati leader dove poter gustare un prodotto sempre all’altezza della propria fama.

La famiglia Tosti riceve da anni prestigiosi riconoscimenti sulla produzione dei suoi vini, questo ancora una volta rende omaggio alla capacità di lavorare in un certo modo e di dare ai consumatori quell’eccellenza che da sempre ci viene riconosciuta da più parti.

La storia di un vino italiano diventa la storia di una famiglia e del suo modo di lavorare, vicende tra di loro intrecciate fortemente.

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