Quando è richiesta l’autocertificazione?


Il modulo di dichiarazione sostitutiva di certificazioni (meglio nota come autocertificazione) è un documento che consente di dichiarare una moltitudine di dati e fatti personali, consentendoci così di non dover ricorrere ogni volta a un certificato corrispondente per ogni voce indicata.

Eventualità e valore giuridico dell’autocertificazione

Vi si può ricorrere nelle più varie e diversificate situazioni. Per esempio, se ci dobbiamo rivolgere a un pubblico ufficio oppure a un gestore di servizio pubblico che ha bisogno di ricorrere ai nostri dati personali (così come ad altri fatti e a situazioni varie), stilare una dichiarazione di autocertificazione è la cosa più semplice che possiamo fare. Naturalmente, con tale documento, il cittadino si assume la piena responsabilità di quanto dichiara, sicché risulta chiaro che, in caso di accertata dichiarazione di falso da parte dell’autorità competente, il titolare dell’autocertificazione è perseguibile penalmente.

Anche tutti i soggetti extra comunitari presenti sul territorio nazionale (benché provvisti di regolare permesso di soggiorno) possono stilare la propria autocertificazione; tuttavia usufruiscono della loro stessa dichiarazione solo in relazione a quell’insieme di stati, di qualità personali e di fatti che le autorità italiane (e tutti i soggetti pubblici in generale) possono dichiarare certificabili e attendibili.

Validità delle dichiarazioni

L’autocertificazione è valida in quanto (e dal momento che) l’interessato vi appone la sua firma. La dichiarazione può essere sia consegnata personalmente presso l’ufficio che ci interessa, sia inviata tramite fax, posta o servizi telematici. Tutto ciò che vi inseriamo ha la validità che vanterebbe nell’atto da sostituire: per capirci, se dichiariamo il nostro luogo di residenza, ciò che abbiamo scritto è valido per sei mesi, tempo di validità di un certificato di residenza.

Dati da certificare

Mentre i soggetti privati sono liberi di accettare o meno una nostra autocertificazione (o certificato corrispondente), l’amministrazione pubblica è tenuta ad accettare qualsiasi dichiarazione da noi presentata per i casi previsti dalla legge. Abbiamo, quindi, una lista di dati certificabili: Residenza, Cittadinanza, Godimento dei diritti politici, Stato civile, Iscrizioni in albi o elenchi pubblici, Esami sostenuti, Titoli di studio, Qualifiche professionali, Stato di disoccupazione, Condizione di pensionato, casalinga, studente, Esiti di partecipazione a concorsi, altri titoli )di specializzazione, abilitazione, formazione, aggiornamento); è necessaria anche in caso di richiesta di agevolazioni per lavori di ristrutturazione e installazione di impianti allarme a Roma e nelle grandi città, videosorveglianza, riscaldamento.

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