Shatush grigio, quando la rivoluzione parte dalla testa e dai capelli


Rivoluzionare la propria vita significa anche cambiare colore dei capelli. Le donne lo sanno bene, sempre al passo con i tempi. Ed ecco che tra le mode attuali vi è lo shatush grigio, amato dal pubblico femminile di qualsiasi età.

Questo trattamento si realizza con la decolorazione dei capelli non alla radice, ma partendo precisamente a metà della loro lunghezza e arrivando a toccare le punte. Affidarsi a un professionista del settore estetico è in questo caso più che mai necessario per farsi consigliare sulla sfumatura più adatta e non rovinare la chioma.

Ma qual è il procedimento per realizzare lo shatush grigio? Innanzitutto, occorre dividere i cappelli in ciocche e cotonarli per ottenere un effetto naturale e delicato prima di passare alla vera e propria decolorazione che avviene con l’acqua ossigenata. Segue un trattamento anti-ingiallimento capace di nutrire il capello e di ridurre possibili riflessi gialli.

Attenzione alla base di partenza: se si hanno capelli neri o castani bisogna effettuare una decolorazione di molti toni sull’intera lunghezza, lasciando le radici rigorosamente scure. Shatush su capelli corti? Sì, grazie . Il trattamento è visibile infatti anche su tagli sbarazzini.

Tendenzialmente lo shatush grigio sta bene a tutte le donne. Sui capelli neri, si avrà come risultato una sfumatura tendente al blu o al bianco, sui capelli castani si potrà alternare lo shatush a meches color caramello per un effetto ancora più morbido. Sui capelli biondi, infine, si potrà utilizzare un grigio cenere che regalerà al volto molta luce. Chi ha già capelli grigi, può rendere la chioma più luminosa proprio con lo shatush: l’importante è curare successivamente i capelli, ad ogni lavaggio, con shampoo e maschere specifiche capaci di esaltare i riflessi ottenuti. Tra le maschere nutrienti da realizzare in casa, vi è quella con miele e olio d’oliva che va lasciata in posa per almeno 30 minuti prima di passare al lavaggio con uno shampoo delicato.

Occorre ricordare due aspetti importanti: lo shatush grigio è un trattamento che richiede frequenti ritocchi alla radice per non creare un effetto sgradevole e rovinare così il lavoro iniziale. Inoltre, la decolorazione rischia di aggredire eccessivamente alcuni tipi di capelli e di indebolirli. Controindicazioni, dunque, ce ne sono? I capelli possono risultare secchi e stressati dopo il primo trattamento, un aspetto da mettere in conto. Inoltre, lo shatush non è indicato per le donne in gravidanza o per quelle che sono nella fase dell’allattamento.

Effettuare lo shatush a casa è possibile? Certo, ma mai improvvisare: occorre infatti seguire alcune regole e stare attente a vari passaggi come quello della decolorazione per non danneggiare i capelli definitivamente. Mai avere fretta: i tempi di attesa vanno rispettati, dunque è necessario ritagliarsi alcune ore per seguire con calma il procedimento correttamente, fase dopo fase. I prodotti utilizzati devono poi essere ottimi e dosati con la massima cura in base alla struttura del proprio capello e al risultato che si desidera ottenere. Sì al fai da te, dunque, ma solo se si è veramente coscienti di ciò che si fa.

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