Trovare lavoro: una missione impossibile?


Ci rammaricavamo nella scorsa “chiacchierata” del fatto che le ferie fossero già finite; purtroppo però, vi sono parecchie persone (troppe!) che, a causa della disoccupazione imperante, si trovano costrette a perpetuare una condizione diciamo di “vacanza forzata”.

Ma, quali sono le strategie più efficaci per cercare un’occupazione? Come si viene a conoscenza di opportunità d’impiego? Come si contatta un’azienda?

Purtroppo non esistono “ricette” infallibili. E’ consigliabile utilizzare più metodi e canali, in modo da allargare le possibilità d’individuare il lavoro adatto alle proprie esigenze e aspettative.

Per iniziare, sarebbe opportuno sfruttare tutti i propri contatti, per innescare il “passaparola” e raccogliere così un certo numero di nominativi a cui rivolgersi (secondo una ricerca pubblicata recentemente dall’Isfol il 38% di chi trova un posto di lavoro lo ottiene grazie alla rete di conoscenze di amici e parenti…).

Sempre attenendosi alle statistiche, risulta che fra le tecniche di ricerca- lavoro più in voga spiccano Internet (siti di reclutamento; siti delle imprese stesse); la carta stampata; gli uffici placement delle Università; le agenzie per il lavoro e le società di selezione per il personale.

Qualunque sia la strategia che decidiate di attuare è essenziale che scriviate in modo mirato il vostro curriculum vitae (dovete valorizzare le vostre competenze ed esperienze in relazione al tipo di azienda a cui vi rivolgete).

 

Un CV corretto dovrebbe essere impostato strutturalmente nel modo seguente:

  • Dati anagrafici

  • Studi compiuti

  • Esperienze professionali

  • Esperienze formative

  • Conoscenze informatiche

  • Lingue straniere

  • Hobby/interessi personali

  • La formula “Ai sensi della legge 675/96 autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le esigenze di selezione e comunicazione”.

La Commissione Europea ha ideato un formato di CV standard per tutti i paesi dell’Unione, in grado di fornire immediatamente informazioni sulle qualifiche personali dei candidati.

Evitate in ogni caso nella stesura del vostro CV di: allegare referenze personali; fare riferimento a questioni di denaro; fare errori grossolani; mentire spudoratamente (durante il colloquio si verrebbe immediatamente scoperti); essere troppo presuntuosi; lasciare vuoti temporali non giustificati tra un’occupazione e l’altra.

Qualora nella ricerca del lavoro optiate per la strada “inserzioni” è importante fare attenzione agli annunci che io chiamo “specchietti per le allodole”, ovvero alle professioni che paiono troppo “facili”; spesso e volentieri si tratta di mansioni relative alla vendita con provvigioni (quindi senza stipendio fisso…).

Detto questo, è bene ricordare che:

  • in ogni inserzione ci sono almeno tre requisiti essenziali… se non li possedete vi conviene cambiare bersaglio.

  • non è indispensabile possedere tutti i requisiti poiché, nella maggior parte dei casi, il profilo “assunto” è diverso da quello ricercato a priori.

  • compensare i punti deboli con altrettanti punti di forza. Non calcate troppo la mano sui vostri difetti (ricordo un mio “antico” colloquio in cui avevo ingenuamente rivelato il mio scarso senso pratico…vi lascio immaginare i risultati…)

Come dicevamo, anche il Web offre numerose opportunità a chi è alla ricerca di un’occupazione:

  • conoscere le aziende tramite il loro sito (frequentemente è attivato un servizio per l’inserimento di curriculum e ricerca del personale)

  • consultare siti specializzati nella mediazione domanda/offerta di lavoro dove inserire il proprio CV

  • conoscere i concorsi pubblici e possibilità di stage aziendali.

  • possibilità di autocandidatura direttamente da casa propria e a bassi costi

Non dimenticate poi che uno dei canali privilegiati per entrare in azienda è lo stage, infatti il 50% del reclutamento avviene con questa formula e uno stagista su tre alla fine viene assunto.

 

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