Comunicazione ambientale: cinque aziende Italiane a confronto


“Le imprese investono risorse e svolgono attività nel campo ambientale e sociale, rendendo noto ai terzi il proprio impegno, con l’obiettivo di raggiungere un ampio consenso presso gli stakeholder, veicolando un’immagine positiva dell’azienda attraverso l’utilizzo degli strumenti di comunicazione […]”.

L’obiettivo della ricerca è stato quello di analizzare la comunicazione di un campione di cinque aziende estratto da una lista delle più importanti a livello italiano: Eni, Telecom Italia, Barilla, Fiat e Trenitalia.
La raccolta dei dati proviene dall’elaborazione delle informazioni fornite nei bilanci sociali e nei canali di comunicazione basati sul web, in particolare: sito istituzionale e social media.

Il principale focus della ricerca è orientato verso gli aspetti ambientali della comunicazione.

Dall’indagine sono emersi degli approcci comunicativi ad ampio raggio, non limitati dunque alla mera propaganda di eventi sporadici ma riguardanti l’impresa nella sua globalità. Ciò è in parte spiegato dalla scelta stessa del campione analizzato, in ragione della maggiore influenza esercitata sul mercato da queste aziende e delle maggiori disponibilità ad investire in progetti dotati di un’elevata efficacia qualitativa, anche a livello comunicativo.

Dando per scontata l’assenza di errori di distorsione (tecnici o di contraddizione nella sostanza), dei messaggi inviati, l’attività di ricerca si è focalizzata sulla comprensione delle modalità comunicative, tenuto conto del differente peso assunto dalla comunicazione ambientale nei settori in cui operano le aziende in esame.
Complessivamente si riscontra la necessità da parte delle imprese di ricercare una legittimazione, attraverso interventi rivolti alla governance strategica della sostenibilità, per orientare le attività di progettazione e produzione e per migliorare l’efficienza globale degli stabilimenti, attivando progetti e iniziative favorevoli all’implementazione di un corretto utilizzo delle risorse naturali.

Poi ancora, sviluppo di strategie per la riduzione delle emissioni inquinanti e interventi relativi alla gestione del fine vita del prodotto, per far fronte al problema dei rifiuti.

Nell’ottica di una governance globale, molti esempi hanno riscontrato un impegno orientato verso l’estensione delle responsabilità lungo tutta la catena di fornitura.

Tesi di Daniele Garito

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