Paraurti auto


Di fondamentale importanza per la sicurezza dell’autoveicolo, il paraurti è un accessorio la cui integrità va periodicamente verificata al fine di garantirne la funzionalità.
La sua posizione sul veicolo lo rende la parte maggiormente esposta a graffi e collisioni che potrebbero
comprometterne seriamente la capacità di assorbire gli urti rendendolo di fatto inutile.
La prima casa automobilistica a adottare il paraurti auto moderno è stata la Simca.
Inizialmente si trattava di un elemento progettato in plastica nera sul quale, talvolta, erano inseriti elementi decorativi cromati. Con l’esportazione delle auto negli Stati Uniti, la progettazione del paraurti continua la propria evoluzione e abbandona completamente la plastica a favore di alluminio e parti cromate.
E’ soltanto negli anni ’80 che le case automobilistiche hanno l’idea di integrare il paraurti alla carrozzeria, facendone quindi un unico elemento strutturale, a esclusione del suo colore che continua a mantenere una tonalità neutra rispetto a quello del veicolo.
La progettazione del paraurti integrato, inizia allora a coinvolgere anche lo studio dell’aerodinamica al fine di favorire i flussi d’aria e garantire stabilità e minori consumi.
Inoltre, sempre per le stesse ragioni aerodinamiche e di compattezza, il paraurti integrato diviene presto alloggiamento di fari, fendinebbia e indicatori di direzione.
L’evoluzione successiva del paraurti auto ci porta ai giorni nostri.
La tinta neutra è stata sostituita dallo stesso colore della carrozzeria, completando finalmente l’integrazione dell’accessorio al veicolo, mentre vetroresine e plastiche sottoposte a procedimenti industriali, hanno preso
definitivamente il posto a plastica e metallo.
Il paraurti è diventato dunque un accessorio con funzionalità precise e importanti al pari di ogni altro elemento dell’autoveicolo, inglobando elementi strutturali in grado di migliorarne la capacità assorbente.
Dal punto di vista fisico-meccanico il paraurti svolge la propria funzione attraverso due deformazioni consequenziali: elastica e plastica. A seguito di collisione lieve, è sottoposto a una piccola deformazione ancora reversibile (elastica). Se l’impatto diventa più violento, la deformazione potrebbe superare la soglia di elasticità e diventare plastica, ovvero non più reversibile, rendendo il paraurti non più idoneo a assorbire ulteriori urti.
Collisioni, anche apparentemente lievi, a volte possono danneggiare seriamente il paraurti, fino alla rottura, in quanto la sua architettura interna ha assorbito l’impatto distribuendolo sull’intera struttura.
Questa garanzia di sicurezza comporta allora il costo di una sostituzione integrale dell’accessorio, ormai privo delle strutture idonee alla protezione dei passeggeri.
Ecco allora la necessità di verificarne periodicamente la sua integrità, soprattutto dopo urti anche lievi, controllando inoltre le parti interne della carrozzeria eventualmente deformate che potrebbero indicare la necessità di approfondimenti ulteriori relativi alla sua integrità.
In commercio si possono trovare i paraurti per tutti i modelli di auto, veicoli commerciali e veicoli industriali.
Sono disponibili gli accessori originali, oppure paraurti prodotti da aziende alternative, che associano l’ottima qualità a un costo sensibilmente inferiore rispetto ai primi, e comunque sempre marchiati dalla certificazione TUV, che garantisce come il prodotto abbia superato i test e sia stato progettato secondo le linee guida del modello originale.
Il paraurti auto è uno strumento protettivo utile soltanto in impatti a bassa velocità.
La sicurezza dei passeggeri è, quindi, legata anche al corretto uso dei dispositivi di protezione e all’adeguamento dell’andatura alle condizioni stradali.

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