Pizzeria tipica Napoletana a Milano la tradizione di Napoli al Nord

Pizzeria tipica Napoletana a Milano la tradizione di Napoli al Nord
Pizzeria tipica Napoletana a Milano la tradizione di Napoli al Nord

Milano offre tantissime realtà inerenti alla gastronomia ed ai piatti tipici del Sud Italia.

Nella intramontabile città Meneghina troviamo con molta facilità: le antiche trattorie Milanesi, i conosciutissimi ristoranti pugliesi, buonissime paninoteche calabresi, gli sfiziosi take away siciliani, gli spettacoli ristoranti di pesce sardi e le tradizionali pizzerie napoletane…

Ed è proprio su queste ultime che ci soffermeremo, se vivete nella città Meneghina, od avrete modo di passarci, consigliamo vivamente la Pizzeria Napoletana di Milano ‘A Tarantella, un’attività ristorativa unica, perché semplice, pulita, onesta, dove il tempo sembra essersi fermato alla tradizione delle vere pizzerie napoletane:

  • panuozzi, pizza fritta, calzoni, frittura tipica, gnocchi alla sorrentina e dolci tradizionali e la pizza, sono quello che distinguono questa buonissima pizzeria. 

La pizza è un piatto che rappresenta Napoli, ma soprattutto l’Italia, in tutto il Mondo, ormai da quasi più di due secoli.

In Italia la pizza nasce a Napoli, deriva da una serie di pietanze simili tutte nate più di 500 anni orsono in tutta la zona mediterranea, Grecia inclusa.

In epoche antiche nelle diverse regioni di questa zona, era infatti molto diffusa l’usanza di preparare varie tipologie di impasti, composti essenzialmente da altrettante farine differenti ed originali a seconda della zona di provenienza.

L’elemento più comune era quello di “appiattire” o meglio stendere l’impasto, in modo da renderlo molto sottile e così, più velocemente cucinabile.

Nella maggior parte dei casi il disco di pasta veniva condito con olive, pomodoro fresco, olio, formaggi ed anche pesce.

L’apparenza era molto più vicina a quella di una focaccia croccante.

La pizza antica e la pizza di oggi

Tutte queste antiche ricette, rappresentano ovviamente una forma di pizza antropomorfa, molto primitiva, senza lieviti, ed il più delle volte senza nemmeno il riposo dell’impasto, quindi priva anche di qualsivoglia lievitazione naturale.

Erano quindi molto più simili a schiacciate condite, il più delle volte si avvicinavano come corposità e croccantezza al famoso pane Carasau sardo, anch’esso di origine molto antica, ma di certo molto differente dalla pizza originale.

Le pizzerie così come le conosciamo, nacquero a Napoli attorno al 1900, nell’arco del decennio dopo l’invenzione della pizza margherita, creata in onore dell’attuale regina Margherita di Savoia, per mano dell’esperto cuoco Raffaele Esposito.

Correva l’anno 1889 quando il futuro pizzaiolo napoletano creò dalla base della pizza, la mitica margherita basata sul tricolore italiano: pomodoro, mozzarella e basilico; un piatto semplice ma che ancora oggi delizia il palato di ognuno di noi.

In Italia, durante tutto il ventesimo secolo, la piazza abbatte i confini campani spingendosi prima nel Lazio, in Puglia, in Emilia Romagna, in Sicilia per poi giungere nelle regioni nordiche e persino oltreoceano in territorio Americano.

Nel nostro Paese ogni regione ha assunto un’identità propria nel preparare la pizza, nel Lazio ad esempio esiste la “Pinsa”, una tipica ricetta romana che cambia sotto l’aspetto degli ingredienti per l’impasto e per la sua consistenza finale.

Così come la pizza Pugliese, un poco più alta e con una tecnica di posizionamento degli ingredienti differente, contrariamente al solito, infatti, la mozzarella viene posta sotto il pomodoro, donando una fragranza al morso molto differente.

Quel che è certo è che l’Italia rimarrà sempre l’Italia, con una storia gastronomica e di materie prime uniche ed introvabili, se parliamo di altre zone del Mondo, il nostro Paese infatti si distingue sotto svariati aspetti, sia come qualità che come varietà delle materie prime resta prima a livello di classifica mondiale.

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