Punto croce, un punto fermo nella storia del ricamo


Il punto croce non passerà mai di moda, in primo luogo perché è una sorta di linguaggio con cui è possibile interpretare tanti stimoli, in secondo luogo perché è bello e poi perché è divertente da fare.

Si hanno notizie di questa tecnica sin dal 850 d.C, in Asia. Il concetto è molto semplice: si segnano delle piccole crocette con ago e filo che, unite insieme, creano un disegno, come i pixel in uno schermo.

In questo modo è possibile personalizzare lino e cotone: i campi d’applicazione sono pressoché infiniti, dalle classiche lenzuola, i fazzoletti, i grembiuli, le t-shirt, le borsette. Se si impara a ricamare a punto croce non si avranno più problemi per quanto riguarda i regali da fare alle amiche e ai figli delle amiche.

Grazie all’avvento di internet il punto croce, lungi dallo scomparire, sta vivendo una seconda giovinezza: fioriscono i siti e i portali che raccolgono materiale per ricamare, gli schemi punto croce Disney, le tecniche, le schede descrittive, i consigli delle altre ricamatrici, le foto dei lavori finiti e tante idee nuove. In più è possibile conoscere tante persone nuove, tante amiche, che condividono la stessa passione.

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