Shatush biondo, come avere raggi di sole tra i capelli


Bionde si nasce, ma spesso lo si diventa. Per molte, infatti, il biondo è una filosofia, uno stile di vita a cui una gran parte dell’universo femminile non vuole assolutamente rinunciare.

E tra tante nuances disponibili, lo shatush biondo è una delle tendenze più amate anche dalle star di tutto il mondo. Valida alternativa alle mèches, lo shatush biondo decolora i capelli: il trattamento avviene con la tecnica della cotonatura, regalando alla chioma un effetto luminoso molto naturale e per niente eccessivo. Il risultato finale? Veri e propri raggi di sole tra i capelli senza stravolgere del tutto il proprio look. Basta solo scegliere le nuances adatte alla base di partenza – più chiare o più scure – per variare così la tonalità, e il gioco è fatto.

Tra i vantaggi dello shatush, c’è ovviamente la possibilità di schiarire i capelli fino a tre tonalità più chiare. La tecnica riguarda soprattutto le punte e la lunghezza dei capelli. Un aspetto da non sottovalutare anche in termini di praticità e di costi: lo shatush risolve infatti quel terribile problema della ricrescita che invece ha la classica tinta e che costringe  molte donne a correre dal parrucchiere frequentemente.

Come per ogni buona colorazione che si rispetti, prima del trattamento sarebbe meglio avere già una chioma curata e non stressata. Allo stesso modo, una volta effettuato lo shatush biondo, si suggerisce di lavare delicatamente i capelli con uno shampoo capace di nutrire il capello giorno dopo giorno.

I prezzi variano da salone a salone. L’importante è affidarsi sempre a un professionista del settore ed evitare, se possibile, lo shatush fai da te. Inoltre, non esistono controindicazioni di alcun tipo: basta utilizzare prodotti di ottima qualità per donare vigore e bellezza ai capelli. Ovviamente questo trattamento viene consigliato a chi ha già una base castana o un biondo scuro, meno a chi ha tonalità scure o addirittura capelli rossi. I tempi: può durare per un lungo periodo e il ritocco si può eseguire con calma, anche dopo 4 mesi.

Ma se un giorno si decidesse di rimuovere lo shatush biondo per tornare al colore naturale? Nessun problema e soprattutto niente tagli netti e lacrime amare: basterà scegliere un colore di uno o due toni più scuri rispetto ai capelli naturali ed iniziare a coprire la parte ‘colorata’ precedentemente dallo shatush. Uno shampoo per capelli trattati e colorati, infine, permetterà di conservare questo nuovo colore per una lasso di tempo maggiore.

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