Chi dovrebbe fare personal branding e perché?


Per personal branding si intende una serie di attività strategiche, tecniche, creative e di business che mirano a diffondere e a curare l’immagine e la comunicazione di una persona. Questa persona è qualcuno di famoso, titolato, esperto o specialista di un determinato settore e desidera promuoversi attraverso gli strumenti messi a disposizione da marketing e comunicazione. Per occuparsi in modo professionale di personal branding è necessario affidarsi ad un’agenzia esperta come Mediaticanetwork perché le competenze e gli strumenti necessari possono richiedere approfondite conoscenze di tecniche e strategiche. Oggi vedremo in cosa consiste il personal branding e chi dovrebbe prendersene cura.

In cosa consiste il personal branding?

Non solo i liberi professionisti ma anche chi è in cerca di lavoro dovrebbe occuparsi di personal branding. Difatti questo termine orma i fa riferimento a qualsiasi aspetto possa essere di dominio pubblico rispetto all’autorevolezza o alla professionalità di una persona. Quindi anche curare il proprio profilo Linkedin consiste in un’attività di personal branding. Un medico, un personal trainer, un esperto di nutrizione o un candidato appena laureato in cerca di lavoro sono tutti esempi per cui prendersi cura del personal branding può in qualche modo apportare un beneficio in termini di acquisizione clienti, offerte di lavoro, miglioramenti della carriera o raggiungimento di sempre nuovi obiettivi professionali.

Quando e perché curarlo?

Quindi se cerchi lavoro e desideri renderti più interessante ai recruiter sicuramente partirai dal curriculum, dalle informazioni che circolano sul tuo conto in rete o, banalmente, dalla foto che alleghi come immagine di te in una candidatura. Allo stesso modo potrai aggiornare il tuo profilo Linkedin, stringere e intessere buone relazioni con gli esperti più di spicco del tuo settore e partecipare a eventi di discussione e formazione. Il personal branding, infatti, non riguarda soltanto le attività online ma investe tutto ciò che può influenzare la percezione della persona in qualità di professionista o esperto e, quindi, anche la posizione dell’ufficio, il modo di esprimersi in pubblico o la qualità del servizio reso. In tutti i casi in cui è necessario lavorare sulla propria immagine si parlerà di personal branding, ovvero l’insieme delle strategie che migliorano l’immagine percepita e l’autorevolezza di una persona.

Quando non curarlo?

Non esiste una situazione per cui è sconsigliato prendersi cura del personal branding. Di solito si ragiona in termini di investimenti, ovvero valutando se il costo delle operazioni per attivare strategie di marketing e comunicazione, vale la pena rispetto ai ritorni che questo possa garantire. Attivarsi per curare meglio l’immagine e la percezione delle persone non è mai un’attività negativa, salvo quando viene condotta in modo improvvisato, errato o forzato. Per questo è sempre consigliabile chiedere un consulto all’agenzia di comunicazione di fiducia e farsi consigliare anche su come iniziare a muovere i primi passi, dalla qualità del biglietto da visita alla gestione ottimale del business. Difatti prima di promuoversi occorre creare un sistema interno di lavoro che sia in grado di affrontare l’arrivo di nuovi clienti e i costi relativi senza andare in affaticamento.

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