TNT Village, file sharing e scambio etico: ecco come funziona


File sharing, chi di noi non ha provato almeno una volta nella vita? Ma tra motori di ricerca che propongono un numero sempre minore di fonti e siti di streaming che si rivelano in realtà essere solo delle trappole, la situazione è decisamente complessa, rischiosa. Spesso, non legale.

Coloro che hanno un minimo di conoscenza nel settore avranno sentito parlare senza ombra di dubbio di TNT Village. La comunità è nata più di dieci anni fa, precisamente nel marzo del 2005, per condividere file torrent: libri, film, serie tv. Una distribuzione gratuita e senza alcun scopo di lucro.

TNT Village si basa sullo scambio etico, dunque, e vive unicamente grazie alle donazioni di natura spontanea che giungono da tutti i suoi membri. Per la precisione, parliamo di circa 600 mila utenti.

Interessante la storia di TNT Village, nata per offrire agli utenti italiani, e soprattutto a chi si trova a vivere all’estero per svariati motivi, contenuti utili per restare costantemente aggiornati in materia di arte e cultura. Scambio etico, dicevamo, per distribuire in maniera legale il materiale. In che modo? Con tecnologie peer to peer. Di fronte a noi, un servizio che dimostra da tanti anni l’impegno e la costanza nel voler contribuire, giorno dopo giorno, alla conservazione e alla diffusione della cultura.

Appare chiaro: la volontà è quella di esprimere alcuni dubbi sulla vecchia normativa che riguarda il diritto d’autore. Una situazione che, sotto certi punti di vista, frena la trasmissione della conoscenza e la divulgazione di numerosi concetti in un terreno che, invece, dovrebbe essere sempre fertile.

Ma come funziona TNT Village? Innanzitutto, proponendo un’ampia divulgazione del sapere. La comunità sa bene che è comunque sempre necessario che la paternità dell’opera, e allo stesso modo il guadagno dell’autore, siano tutelati al 100%. In poche parole, desidera dichiarare valida la condivisione di opere sottoposte a copyright solo alla fine del ciclo commerciale.

Un regolamento, dunque, c’è ed è fondamentale. Sono infatti vietati qualsiasi tipo di materiale pornografico e pedopornografico; film e cartoon messi in onda per la prima volta da meno di un anno; produzioni musicali pubblicate nei 12 mesi precedenti. Identico discorso per gli ebooks, anche se in questo caso fanno eccezione i libri scolastici e parascolastici. Permesse del tutto, invece, le condivisioni di tutte quelle opere i cui autori hanno danno l’ok alla divulgazione con i canali P2P.

Come accedere? Una volta giunti sul forum – nato proprio per favorire il dialogo – basterà fare una classica registrazione con username e password. Dopo pochi minuti, sarà possibile iniziare a partecipare alle attività della community. Il forum ricorda comunque che il server non ospita file ma torrent, che violare il copyright significa commettere un reato e che, entrando nel sito, si ritengono accolte tutte le motivazioni e le avvertenze precedentemente espresse.

Il percorso in questo settore, si sa, non è facile. Ma nonostante i numerosi problemi avvenuti nel passato, come addirittura il sequestro del server, la community non demorde e va avanti più forte che mai.

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