8 consigli pratici per evitare errori nella compilazione del Modello Unico


A breve scade il termine per la presentazione del Modello Unico. Ecco quindi alcuni utili consigli pratici per effettuare i controlli necessari ad evitare errori.

In tempo di crisi i controlli si inaspriscono, e commettere piccoli errori di compilazione nella propria dichiarazione dei redditi può risultare fatale ai fini delle sanzioni pecuniarie da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nonostrante la guida disponibile sul sito ufficiale contenga istruzioni dettagliate sulla compilazione, il Modello Unico riserva sempre qualche sorpresa, ed è altresì soggetto alle periodiche modifiche decise in ambito di manovra fiscale.

A stare in guardia dalle sviste e dalle disattenzioni che, ahimè, possono colpire chiunque, ci ha già pensato in parte l’Agenzia delle Entrate, la quale ha provveduto a stilare una “top five” delle inesattezze più diffuse tra i contribuenti. In questa lista troviamo anche errori che si rivelano vere disattenzioni, tuttavia rappresentano questioni all’ordine del giorno per l’Agenzia delle Entrate, e costringono i contribuenti a tediosi “aggiustamenti” successivi, che comprendono spesso salate sanzioni.  Per fare alcuni esempi, ai primi posti troviamo errori nel codice fiscale, spese sanitarie o nell’identificazione degli immobili da cui derivino redditi da dichiarare. Non mancano tuttavia diffuse inesattezze nei quadri relativialle rate o alle ristrutturazioni, la cui complessità spinge spesso ad alcune inesattezze, specialmente per il contribuente “fai da te” che cura da solo le proprie dichiarazioni.

Oltre a quanto già raccomandato dall’Agenzia delle Entrate, gli esperti consigliano inoltre di porre attenzione anche ad altri fattori determinanti.

In prima battuta, per quanto possa apparire superfluo, si ricorda di verificare che i dichiarativi siano stati predisposti per tutti i clienti obbligati alla presentazione,indipendentemente dall’assenza di versamenti o da eventuali situazioni di credito nei confronti del fisco.

Secondariamente, la fase di controllo delle dichiarazioni dovrebbe concentrarsi sulla verifica di alcune valutazioni sostanziali che erano state effettuate prima della pausa estiva (adeguamento agli studi di settore, non operatività e conseguente reddito minimo.

Infine, particolare attenzione deve essere posta nella compilazione dei quadri descrittivi, che non incidono direttamente, cioè, nel calcolo dell’imposta. Con riferimento alle società, si pensi, ad esempio, al prospetto del capitale e delle riserve (quadro RF), aidisallineamenti tra valori civilistici e fiscali (quadro RV), all’indicazione di amministratori esoci (quadro RO) e a tutti gli altri casi possibili da verificare.

Se foste interessati a conoscere maggiori dettagli sull’argomento, si consiglia di leggere un altro approfondimento, questo articolo sui controlli da effettuare prima dell’invio dell’unico.

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