Come fare una liquidazione o una svendita e ripartire con una nuova attività


Cos’è una liquidazione

Fare una liquidazione in un negozio significa eliminare le merci contenute all’interno dei locali e nel contiguo magazzino senza aggiungerne di nuove. La liquidazione è caratterizzata da breve termine temporale e chiara indicazione del prezzo originario e scontato e dello sconto percentuale .Le liquidazioni sono normate DPA decreti legislativi e leggi regionali e la normativa è severa. Non si può sempre effettuare affinché non diventi concorrenza considerata sleale: le liquidazione possono essere fatte per determinati motivi che diventano “requisiti” i quali devono essere tangibili ovvero verificabili.

I requisiti sono così riassumibili:

  • Chiusura del negozio o cessazione attività
  • Vendita o cessione dell’attività a subentranti
  • Spostamento dei locali di attività
  • Interventi di rinnovo locali

Le vendite straordinarie vanno annunciate almeno con quindici giorni di anticipo con una comunicazione allo Sportello Unico del proprio comune su moduli generalmente preimpostati e disponibili su web.

Le svendite che non portano a chiusura

Come detto svendite e liquidazioni non sempre significano cessazione dell’attività. Il caso di spostamento dei locali in altra sede consente le liquidazioni ma non chiede che l’attività venga chiusa: questa verrà stabilita in altri locali di cui deve essere dichiarato l’indirizzo ad agenzia delle entrate e camera di commercio, oltre che alla sede comunale alla quale già era stata comunicata la vendita straordinaria. Quando la svendita straordinaria è relativa al trasferimento la durata massima è stabilita in tredici settimane.

Il rinnovo locali è il caso più semplice e tuttavia non sempre applicabile per cui poter attuare una vendita straordinaria: tra le altre cose tali liquidazioni non sono ammesse nei periodi dove le vendite sono ai massimi come ad esempio il periodo natalizio o nelle settimane che precedono i saldi. Il periodo concesso è di sole sei settimane ma attenzione che i lavori devono essere rilevanti, ad esempio di manutenzione straordinaria e adeguamento alle normative. I casi di semplice tinteggiatura non sarebbero da soli motivo di liquidazione delle merce ma uno spiraglio viene lasciato aperto dalla normativa che chiede in questi casi di lavori molto semplici di inviare dettagliate descrizioni in fase di richiesta.

Le svendite per la chiusura dell’azienda

Se invece l’obiettivo è proprio di chiudere, o cedere la proprietà a nuovi conduttori, viene concesso il protrarsi della liquidazione per tutte le tredici settimane. In questo caso, a fine della liquidazione autorizzata, occorre rivolgersi al notaio per la cessione dell’azienda e alla camera di commercio per la voltura in entrambi i casi. Comunicazione va sempre data al comune nel quale è collocata l’attività.

Nel caso di negozi in affitto dovrà essere fatta anche la cessione del contratto mentre se i locali sono di proprietà e non vengono venduti con la cessione attività va fatto un contratto nuovo di affitto.

Come aprire una nuova attività dopo una svendite

Nei casi di svendite che non portano a chiusure definitive, la riapertura non può avvenire prima di una settimana dal termine delle svendite straordinarie e in ogni caso non prima di un terzo del tempo utilizzato per le svendite. In pratica se la svendita è durata dodici settimane la riapertura non potrà avvenire prima di ulteriori sei settimane.

Nei casi di chiusura e subentri il proprietario dell’azienda originaria non potrà riaprire un’attività dello stesso settore merceologico – nemmeno negli stessi locali – per un periodo di sei mesi. Potrà invece aprire un’attività in altro settore merceologico e anche negli stessi locali senza il rispetto di tale termine.

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